Passaparola Aprile 2014

“Ce ne vorrebbero di ragazzi come te”
Il progetto “Volontaria…mente”
Quota associativa
Nuova procedura di accoglienza per la questura
“Blitz”
5 per mille alla Tenda
Formazione per nuovi volontari

“Ce ne vorrebbero di ragazzi come te”

Volevo raccontarvi la storia di un ragazzo, che merita di essere presentato, lo stiamo seguendo da tempo in realtà, è nostro ospite presso la casa di seconda accoglienza della Tenda.
E’ Arrivato in Italia da minorenne, fuggito dal suo paese , spinto dal padre, perché là, gli venivano negati i suoi diritti. Dopo la comunità per minori, ha iniziato i suoi primi passi nel mondo degli adulti, appena compiuti i 18 anni, frequentando un corso di aiuto cuoco , svolgendo borse lavoro presso ristoranti, panifici e pasticcerie. Nonostante la sua passione per la cucina, si è improvvisato bagnino, pur di lavorare con un contratto anche se solo per un mese. Nel tempo ha coltivato la sua passione specializzandosi, frequentando vari corsi, come l’ultimo, che sta ancora frequentando, per imparare a fare la pizza.
Ha un’altra passione il calcio, da poco, dopo il tesseramento, può finalmente giocare il sabato, oltre ad allenarsi!
Tutte le persone che lo conoscono in privato e professionalmente gli ripetono la stessa frase da tempo: “ Ce ne vorrebbero di ragazzi come te”, dagli operatori che lo hanno seguito, ai vari datori di lavoro che non sono riusciti ad assumerlo per via della crisi, all’allenatore, ai compagni di squadra e in ultimo dal proprietario del bar sotto casa, che conosce bene, perché solo in quel bar J. può vedere le partire di campionato e la champions league.
Eh si, “Ce ne vorrebbero di ragazzi come lui” è la frase che J. ha sentito pochi giorni fa in un tribunale, dove è stato chiamato per testimoniare contro un episodio di tentata rapina al bar sotto casa sua, quella notte J è stato svegliato dal forte rumore e si accorto che qualcuno stava forzando la saracinesca del bar, così ha chiamato i Carabinieri.
Un fair Play da applausi!!! Bella AZIONE J.!!!!

Il progetto “Volontaria…mente”

Il progetto “Volontaria…mente”, promosso dal Centro Servizi per il Volontariato, ha l’obiettivo di promuovere il volontariato nelle scuole secondarie di secondo grado in particolare le classi terze, quarte e quinte, con l’intento di creare momenti di riflessione e confronto sul tema dell’aiuto consapevole, gratuito, solidaristico e responsabile.
Il progetto prevede:
un primo momento introduttivo di riflessione e formazione in classe con un operatore del CSV;
l’individuazione di percorsi formativi a cui le scuole possono aderire con la scelta di miniprogetti di approfondimento;
un incontro in classe con operatori delle associazioni nel corso del quale si è spiegato a grandi linee l’attività della struttura; nello specifico, per conto della Tenda, oltre al sottoscritto hanno collaborato Stefano B., Stefano R,, Greta e Fabio;
un periodo articolato di almeno sei ore di stage presso una struttura/associazione scelta dallo studente.
Nella fattispecie lo stage ha interessato 7 studenti della quarta classe (quattro ragazze e tre ragazzi), tre dell’ITC Serrani di Falconara e quattro del Liceo Scientifico Cambi, sempre di Falconara; ha avuto inizio nel mese di febbraio per concludersi il 18 marzo u.s., ed in base alle esigenze degli studenti, nel tempo, ho concordato con loro gli incontri “formativi” presso la Tenda.
Lo stage si è articolato su due turni in accoglienza nel corso del quale gli studenti hanno acquisito nozioni sulle modalità operative di accettazione e registrazione degli ospiti, rendendosi conto di persona dei diversi livelli di disagio degli ospiti, interagendo con gli stessi o semplicemente ascoltandoli, collaborando nel servire la cena.
Di questi 7 ragazzi, al momento, cinque hanno deciso di proseguire con l’esperienza in Tenda.
Pietro

Quota associativa

Sei in regola con la quota associativa?
La Tenda di Abramo è un’associazione e per continuare a vivere ha bisogno di soci iscritti. La quota associativa, come per gli anni passati è di 12 euro. E’ importante che tutti i volontari si associno. Ancora siamo pochini ad aver pagato la quota.
Se non ricordi se hai pagato la tessera associativa quest’anno, scrivici a info@tendadiabramo.it
Le modalità con cui è possibile effettuare l’iscrizione:
BONIFICO BANCARIO: l’IBAN della Tenda è IT 13 Z 05308 37350 0000 0001 1693, è sufficiente questo numero per effettuare il versamento;
DIRETTAMENTE IN TENDA: telefona al referente settimanale e ti spiegherà come fare oppure puoi lasciare la quota nella nuova cassettina preposta per le quote associative che trovi nell’armadietto dell’ufficio accoglienza.

Nuova procedura di accoglienza per la questura

Avverrà tramite internet e per ora se ne occuperanno i membri del consiglio.
Cosa devono fare i volontari dell’accoglienza:
1) Segnare sul registro verde, sotto la voce osservazioni il luogo di rilascio del documento (un’informazione che non chiedevamo prima).
2) mandare comunque il fax alla questura nel caso in cui il documento sia un permesso di soggiorno o comunque non un documento tradizionale (carta di identità, passaporto, patente con foto) perché questo tipo di documenti non sono accettati dall’applicativo web della questura. privilegiare quindi i documenti tradizionali nel caso l’ospite fosse in possesso di più documenti.
3) continuare a mandare il fax ai carabinieri di falconara.
Grazie a tutti e buon servizio.

“Blitz”

“Blitz”: operazione militare o di polizia, caratterizzata dall’imprevidibilità’ dell’attacco e dalla rapidità’ dell’esecuzione. Azione di forza molto rapida, colpo di mano. Questa è la definizione della parola “blitz” che si trova nello Zingarelli. La parola “blitz” ricorre nei titoli di tutti i quotidiani di cronaca locale e siti on line che narrano dell’operazione effettuata alle 6 e 30 del mattino di mercoledì 19 marzo – festa di San Giuseppe -presso l’area Ex Montedison. Al confine tra Falconara e Marina di Montemarciano, dove notoriamente pernottano, in uno stato di fortissimo degrado e pericolo per la salute, alcune persone da alcuni anni. Gli articoli sono coerenti con quanto anticipato nel titolo. Le espressioni utilizzate sono, ad esempio: “gli agenti hanno sorpreso…” e “…sono stati controllati per scongiurare che qualcuno possedesse oggetti contundenti o pericolosi”. Tutti poi condotti “al comando per essere identificati”. Si racconta che nell’operazione sono state utilizzate le “unità cinofile” e viene enfatizzato come sia stato messo “in campo un dispiegamento di forze”. Fra le righe si precisa poi che la ricerca degli oggetti contundenti “ha dato esito negativo” e che “solo tre di loro hanno alle spalle problemi giudiziari”. Si dice anche che sono stati portati in questura con un autobus della Conerobus e che all’interno dell’area ”le condizioni igienico sanitarie in cui vive il gruppo dei senza tetto è a dir poco raccapricciante”. Ciò che traspare dagli articoli della stampa locale è la grande enfasi agli aspetti di sicurezza, di ordine pubblico, di polizia. Per dare la sensazione, a chi legge, di un grande e continuo controllo del territorio da parte delle autorità locali. Pochissimi accenni o nessuno al lato umanitario della questione, agli aspetti di disagio socio – economico. Ancora una volta la complessità della situazione viene del tutto ridotta ad una questione di sicurezza.
Naturalmente non è l’unico episodio. Solo per citarne uno fra i più eclatanti: la cronaca recente ha visto la soluzione della vicenda della “casa de niantri” in modo analogo. Con una “retata” di mattina presto e tutti sul bus…
Vorremmo condividere alcune riflessioni attraverso le citazioni (Don Ciotti, Tonino Bello e il Profeta Isaia) che proponiamo di seguito:
1. il rischio di cui ci si dimentica troppo spesso, citando Don Luigi Ciotti, è quello di “fermarsi alla legalità”, che“non è un valore in sé, ma un bene fondamentale perché i valori della giustizia, della non violenza, dell’equità e della partecipazione al bene comune possano avanzare. Oltre la legalità si trovano diritti e dignità umana. Fermarsi alla legalità può diventare il massimo dell’illegalità, l’esaltazione della forma contro la sostanza data dalla giustizia. Ecco perché servono anche buoni costumi, oltre a bune leggi: perché nessuno ci chiuda in una cultura della norma che schiaccia la persona e rende impossibile creare cambiamento. Dobbiamo osare affermarlo: è tanto ingiusto e scorretto cambiare le regole per trarre vantaggio di parte quanto non cambiare nulla per difendere i propri privilegi. Il rispetto della Legge non ci deve frenare dal dovere di correggerla e di migliorarla quando questa è in contrasto con il senso di ingiustizia e con la difesa del debole” (Don Luigi Ciotti Etica e Politica);
2. Don Tonino Bello nel commentare la parabola del Buon Samaritano ci ricorda come oltre al Samaritano dell’”ora giusta” (colui che soccorre il fratello nell’emergenza) e dell’”ora dopo” (colui che si preoccupa delle condizioni post traumatiche e magari predispone un progetto di re-inserimento – per utilizzare un linguaggio attuale …) debba esistere il Samaritano dell’”ora prima”. Il samaritano dell’ora prima rappresenta colui che cerca di prevenire le situazioni di degrado, stimolando le istituzioni e il territorio cercando percorsi condivisi di giustizia. Questa è una fondamentale responsabilità dei cittadini e dei cristiani. Andando oltre la “tentazione della delega” del “tanto ci penserà qualcun altro”;
3. Infine il tempo di Quaresima. Non sarà mai sufficiente una riflessione sulle parole del Profeta Isaia quando ci ricorda che “Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique,
togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non consiste forse nel dividere il pane con l’affamato, nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo, senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne?”
Buona Pasqua”

5 per mille alla Tenda

Se sei interessato a destinare il tuo 5×1000 dell’IRPEF al sostegno del servizio alle Persone Senza Dimora offerto dalla nostra associazione, ci sono tre modi diversi di farlo. Puoi:
– compilare un’apposita scheda se non denunci alcun reddito;
– oppure se fai il modello 730, compilare anche il modulo 730bis;
– oppure, quando consegnerai il modello UNICO, devi scriverlo nel frontespizio vicino alle informazioni sulla destinazione dell’8 per mille.
Prendi i documenti che ti servono e annota questi dati; occorre
1.firmare in corrispondenza della dicitura “Sostegno delle organizzazioni non lucrative”
2.scrivere il codice fiscale della Tenda: 93023980423
Chiediamo a tutti di diffondere quanto più possibile l’iniziativa, e di fornire a quelli che conosciamo (parenti, amici, conoscenti, colleghi di lavoro) il nostro codice fiscale. Se il cittadino non esprime alcuna preferenza, il 5 per mille resterà allo Stato.
Nella sezione documenti/sensibilizzazione del nostro sito www.tendadiabramo.it trovi un volantino che puoi fotocopiare e distribuire a chi vuoi.

Formazione per nuovi volontari

Sei volontario della tenda da meno di due anni?
Abbiamo pensato a una serata per te!
Potrai scegliere tra Giovedì 10 oppure venerdì 11 aprile, alle ore 21.15 presso i locali della Parrocchia S.Giuseppe via Italia a Falconara.
Sarà l’occasione per raccontarci la vostra esperienza in Tenda, chiedere chiarimenti e farci proposte per migliorare il servizio che svolgiamo.
Per confermare la tua presenza scrivi a prometeo.ulisse@gmail.com o avverti uno dei consiglieri.
Buona Tenda!

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