Passaparola Gennaio 2014

Una mattina con gli studenti delle scuole Medie Ferraris
Contributo della Diocesi di Ancona – Osimo
Veglia di preghiera dedicata alla Tenda di Abramo
La Caritas: formazione e testimonianza
ATTENZIONE:Importante novità sulla procedura di accoglienza
Raccontiamo la Tenda di Abramo
È arrivato Babbo Natale in Tenda…

Una mattina con gli studenti delle scuole Medie Ferraris

La Tenda si è incontrata con i giovani di alcune classi delle scuole medie Ferraris di Falconara, per testimoniare il servizio da noi svolto sul nostro territorio. E’ stata una importante esperienza di relazione e formativa per noi e per i ragazzi, che hanno avuto la possibilità di ascoltare e confrontarsi sulla vita e le problematiche dei nostri ospiti. L’Uomo che vive in strada è un Uomo. Questa percezione che dovrebbe essere scontata per noi umani, oggi non lo è più. La percezione diffusa dall’informazione, dagli organi di comunicazione e dal passa parola comune, fornisce una lettura del problema legata alla mancanza di sicurezza, di igiene e di decoro, alla paura personale e collettiva del diverso, dello straniero. Solo in rari casi, solitamente scatenati da importanti tragedie, viene considerato l’aspetto umano con le sue fragilità, aspettative e sofferenze. I ragazzi hanno capito che dietro un Uomo che vive in strada c’è una storia, fatta di relazioni affettive, di gioie, di ferite, di scelte sbagliate, di sfortuna e fortuna, insomma storie come quelle di ognuno di noi. Storie che hanno avuto un altro sviluppo rispetto alle nostre definite “normali”. Questo non significa che siano vite più infelici, perché la vera felicità non si misura dallo stato sociale di appartenenza. E’ proprio vivendo relazioni umane con i più poveri che scopriamo che Noi, “i salvatori degli ultimi” (come forse a volte amiamo pensarci), siamo molto più poveri di quello che pensiamo. Ecco perchè nel servizio che svolgo il mio arricchimento umano è ampiamente ripagato. Ricevo molto di più di quello che riesco a donare. Su questi contenuti ci siamo confrontati con i giovani e la loro attenzione e le loro osservazioni, sono state molto confortanti e ricche di quella vitalità e curiosità necessarie per chi ha voglia di crescere nella consapevolezza. Questi giovani ci hanno donato delle poesie sugli immigrati, alcune sono state scritte da loro, altre le hanno raccolte. E’ un bellissimo dono di profonda umanità. Ne allego una, quella che mi ha colpito di più, le altre verranno esposte in tenda,
saluti Fabio.

Voglio uscire da questa scatola,
dalla scatola che mi ha tenuta rinchiusa
per tutto questo tempo.
In un mondo di maschere,
dove tutti nascondono la propria vita…..
per paura…. Non riesco più a vivere…..
In un mondo così!!!
Sono costretta ad andarmene,
voglio vivere e non morire!!

Contributo della Diocesi di Ancona – Osimo

La diocesi di Ancona anche quest’anno ha deciso di contribuire, dandoci 2000€, nel pagamento delle spese straordinarie sostenute per il cambiamento di due finestre del piano terra. Ringraziamo la curia che ha nuovamente dimostrato vicinanza alla nostra associazione.

Veglia di preghiera dedicata alla Tenda di Abramo

Il 6 dicembre si è svolta la veglia di preghiera dal titolo:“da gerusalemme a gerico’ da prossimo a fratello…” dedicata alla tenda di abramo e organizzata dai ragazzi delle comunità R/S dei gruppi scout Falconara 1 2 3. Il brano del vangelo ispiratore è stato quello del buon samaritano, in cui la parola chiave è COMPASSIONE che significa provare la sofferenza altrui per cercare di alleviarla.
Eravamo un po’ pochini, ma è stata un occasione per fermarsi e per riflettere sul senso del Servizio in Tenda. La Tenda non è solo fare, attraverso il fare si cresce, si diventa più umani/cristiani (per chi ci crede). E’ importante far emergere e condividere questa crescita di umanità, per poi ritornare in Servizio con maggiore consapevolezza ed entusiasmo nel fare. Qui stà il laboratorio educativo della Tenda. Un ringraziamento ai gruppi scout che hanno nuovamente pensato alla Tenda.

La Caritas: formazione e testimonianza
Convegno diocesano 3-4 gennaio 2014

Venerdì 3 gennaio
Ore 9.00. Preghiera introduttiva
Ore 9.15. Intervento del vescovo Edoardo
Ore 9.30. “Il servizio della carità: bellezza dell’azione pastorale”
(S.E. Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi e presidente di Caritas Italiana)
Ore 10.15. Pausa
Ore 10.45. “La pastorale della carità: racconto di un’esperienza”
(Donatella Turri, direttore Caritas Diocesana Lucca)
Ore 11.30. Confronto in assemblea con i relatori
Ore 12.30. Pranzo
Ore 15.00. “Dalla lettura dei bisogni dei territori cammini pastorali per risposte concrete”
Lavori di gruppo interparrocchiali di zona (con finalità propositiva)
I coordinatori dei gruppi consegneranno i risultati del lavoro al direttore della Caritas Diocesana
Ore 17.30. Preghiera di adorazione “La carità nasce dall’Eucarestia”
Sabato 4 gennaio
Ore 8.30: Santa Messa
Ore 9.30: “I lavori di gruppo dicono che…” (Carlo Pesco, direttore Caritas Diocesana)
Ore 10.00. “I Consigli Pastorali come laboratori della Caritas”
(Sergio Pierantoni, Caritas Italiana)
Ore 10.45. Pausa
Ore 11.15. Confronto in assemblea (moderatore Carlo Pesco)
Ore 12.30. Termine convegno

ATTENZIONE:Importante novità sulla procedura di accoglienza

Dal mese di novembre la Tenda deve mandare il fax con l’elenco dei nuovi ospiti accolti sia alla Questura di Ancona che ai Carabinieri di Falconara. Ricordatevi inoltre di stampare ogni volta la ricevuta dell’invio. In Tenda trovate tutte le indicazioni.

Raccontiamo la Tenda di Abramo

Domenica 24 novembre 2013 nella parrocchia di San Giuseppe i volontari della Tenda di Abramo hanno raccontato piccoli frammenti della loro esperienza in questa struttura. L’obiettivo era quello di cercare altre persone che potessero dedicare 3 ore al mese agli altri per fare funzionare sempre meglio questo servizio. E’stato molto bello sentire i racconti di chi sta all’accoglienza in Tenda, o cucina per gli ospiti, dorme con loro o fa le pulizie. La Tenda di Abramo è una casa di prima accoglienza, situata a Falconara Marittima in via Flaminia, dopo la stazione in direzione di Senigallia e ospita, da 24 anni, persone senza dimora, dando loro un pasto caldo e un letto alla sera. Importantissimo è anche l’ascolto, che avviene senza giudicare e cercando solo di capire i bisogni di chi fa a volte ore di coda davanti a quel portone verde . Tutti noi volontari a volte proviamo la sensazione di non poter fare abbastanza per aiutare chi si rivolge alla struttura, tuttavia la relazione umana che si stringe con gli ospiti è la solidarietà, è un modo per compiere il messaggio della fede in cui crediamo, è calore umano, è crescita personale. Giancarlo Ripesi parlando dall’ambone della chiesa di San Giuseppe ha ricordato alle persone più anziane di diffondere la cultura dell’accoglienza nelle famiglie cristiane. Papa Francesco ce lo ricorda tutti i giorni. Se l’età non ci consente di fare servizio attivo, possiamo comunque raccontare la Tenda ai figli, nipoti e pronipoti e spingerli nel mondo del volontariato. Giancarlo ha anche ricordato che dopo avere fatto per tanti anni il servizio di notte, ora il suo posto è coperto da un papà di tre bimbi che una notte al mese vive la sua relazione di solidarietà. La Tenda di Abramo è fatta di tante persone straordinarie che danno un piccolo contributo per costruire una realtà unica in Italia, gestita solo da volontari. Per me è stato bellissimo avere a fianco Davide, Stefano e Giovanni, tre dei tantissimi ragazzi che sono parte di questo progetto, anche con più di una generazione alle spalle, in questo settore. A me fa tanto piacere raccontare dei visi delle persone che vengono in cucina a ringraziarmi dopo che hanno mangiato. Nei loro gesti e nei loro vocaboli capisco chiaramente che il “Grazie” non è certamente per bontà degli spaghetti al ragù! Ho conosciuto Khaled di Alessandria d’Egitto che ha avuto la bontà di farmi entrare nel suo mondo fatto di cultura millenaria di cui lui è l’erede, ma oggi è per varie vicissitudini approdato in questa nostra terra. A lui piace studiare, parlare di sé, conoscere, usare gli strumenti informatici ed è consapevole che la libertà di raggiungere i suoi progetti di vita è funzionale alla possibilità di poter spendere la sua laurea in economia. Non è diverso da me. Proprio per niente…

Antonella Ramazzotti

P.S.Nella parrocchia del Rosario questi incontri ci sono stati il mese scorso e nelle altre parrocchie di Falconara ci saranno a gennaio.

 

È arrivato Babbo Natale in Tenda…

Il 3 dicembre il Comune ci ha segnalato la presenza di una persona senza dimora di origine francese (A.W.) che dormiva davanti ai garage di un palazzo di Falconara. Le prime segnalazioni sono arrivate dagli abitanti del palazzo che erano preoccupati per questo uomo. Siamo subito andati a conoscerlo e abbiamo trovato una persona impaurita che ci parlava mostrandoci le spalle. Inizialmente non voleva venire in tenda perché diceva che c’erano tutti “vecchi”, dopo un po’ si è lasciato accompagnare ed è venuto a visitarla. Da quel momento si è creato un legame.
Il giorno dopo Sara lo ha accompagnato in questura per farsi rilasciare i documenti e poi ha preso ufficialmente il posto in tenda. Le prime sere appena rientrava in casa sgattaiolava in camera senza mangiare e quando chiedevi ai volontari se fosse entrato ti dicevano che non lo avevano neanche visto passare (proprio come Babbo Natale!!) Dalla terza sera ha iniziato a salutare e a mangiare a tavola con gli altri. Ha già trascorso la consueta notte fuori, prevista dal regolamento, perché ci ha detto che durante il giorno si annoiava per cui ha voluto cambiare zona, dirigendosi a Senigallia e dormendo prima in spiaggia e poi sotto al comune. Ecco cosa vuol dire “essere dipendente” dalla strada. Scegliere di dormire al freddo sopra un cartone piuttosto che in un letto caldo.
Ora la tenda non vuole inserire A. in un percorso predeterminato ma, rispettando i suoi “tempi”, passo dopo passo, stiamo cercando di creare una relazione di fiducia affinchè possa essere di stimolo ad una crescita reciproca e alla valorizzazione di quelle risorse individuali non mobilitate da tempo. Intanto l’incontro con A. ci ha permesso di mettere in pratica il percorso vincente della collaborazione tra istituzione e volontariato che ha fatto sì ad A. di sperimentare una situazione di vita diversa, più a contatto con le persone, e si riusciti a dare una risposta concreta al territorio che ha segnalato il disagio.

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