Passaparola gennaio 2017

Un ospite storico, un ospite di Falconara
Ciao Pasquale!
Un soffio

Un ospite storico, un ospite di Falconara

In questo mese ci ha lasciato Pasquale Cappiello. Da maggio di quest’anno si trovava presso l’RSA di Chiaravalle ed era in attesa di entrare in una casa di riposo. Negli ultimi 15 giorni le sue condizioni di salute si sono aggravate ed il 12 dicembre, una volta trasferito d’urgenza all’ospedale di Jesi, se ne è andato.

Per la Tenda la storia di Pasquale rappresenta un “capitolo” importante, un pezzo di strada percorsa tutti insieme e con Pasquale.

Avendo vissuto per tanto tempo in macchina e in strada, Pasquale si era isolato, non si fidava di nessuno; era conosciuto da tutto il vicinato e dai commercianti della zona dove andava a soddisfare i suoi bisogni ma un vero legame di fiducia non riusciva a stringerlo con nessuno, anche se lo desiderava: non era in grado di chiedere aiuto, di rivolgersi ai servizi del territorio e di condividere le loro regole. Per conoscerlo e capire maglio la sua situazione attuale e il suo percorso passato siamo dovuti andare da lui, dove si trovava con la sua macchina.

Da quanto è entrato in Tenda e poi nella casa di Castelferretti ha iniziato ad affidarsi molto gradualmente. Di tutte le persone che lo hanno aiutato, tra volontari dell’Associazione e cittadini di Castelferretti, davvero pochi sono riusciti ad instaurare una relazione a tratti reciproca, in cui anche lui si “dava” con piccoli gesti. Ad esempio, quando Pasquale faceva delle richieste eccessive, accettava il “no” solo da alcuni volontari. Questo dimostra come le persone che vivono per tanto tempo in strada abbiano una grande difficoltà a costruire dei rapporti che non siano solo funzionali al rispondere alle proprie esigenze, ma in cui ci sia una relazione reciproca.

Siamo cresciuti tanto con Pasquale, sia come persone che come Associazione. Ci ha fatto scoprire alcuni dei nostri punti di forza e di debolezza.

Questi anni sono stati come gestire un’altra struttura: operatori e volontari che settimanalmente lo andavano a trovare, cellulare dedicato proprio alla reperibilità del caso e tante riunioni con i servizi del territorio per cercare di farsi riconoscere quei diritti di cui poteva usufruire. Quanti annedoti di Pasquale: ci si potrebbe scrivere un libro. Ognuno di essi rivela la sua richiesta continua di attenzione, di essere considerato come una persona. Quello che rimane del percorso di Pasquale è che non esistono persone condannate per sempre alla strada, ognuna di esse può sperare in piccoli cambiamenti e miglioramenti della propria condizione. Forse se si va oltre alle etichette, come barbone o clochard, e si cerca di vedere prima la persona e poi le sue difficoltà, che mascherano tanta paura dell’altro e di non sentirsi accettato, un cambiamento è possibile. Questo non significa avere l’illusione di “salvare” qualcuno dalla sua situazione problematica e in maniera definitiva, ma concedere fiducia alla persona che, per prima, non ha fiducia in se se stessa e camminarle a fianco nel suo percorso.

Grazie Pasquale!

Erika

Ciao Pasquale!

Ero ancora un ragazzino ma me lo ricordo! Più o meno vicino a casa mia c’era un signore con i capelli lunghi rossi, sempre vicino ad una Renault Clio non proprio dell’ultimo modello stracolma di qualsiasi tipo di oggetto. Più tardi scoprii che si trattava di Pasquale, un signore senza dimora proveniente dalla Puglia che viveva in macchina. Sì, proprio così, viveva in macchina! Non riuscivo a crederci, com’era possibile? Non aveva voglia di lavorare? Non si poteva permettere una casa? Come mai nessuno riusciva a risolvere quello che per me era un grande e grave problema? Si trattava di una situazione così lontana da me e mai avrei pensato di rincontrarlo, un giorno, nella veste dell’operatore di segretariato sociale della Tenda di Abramo. Troppa acqua sotto i ponti era passata: grazie ad alcuni volontari contattati da un signore residente nel palazzo proprio vicino alla famosa Renault Clio, Pasquale era riuscito a fidarsi, un po’ per volta, della Tenda, ma non voleva assolutamente entrarci! Questi volontari, forse con la testa un po’ dura (anche più della sua), non si sono scoraggiati e hanno continuato la loro opera, andandolo a trovare, portandogli anche coperte, cibo e beni di prima necessità. Il vicinato non era da meno: alcuni gli avevano addirittura concesso di utilizzare il bagno e il proprio garage, fino al giorno in cui Pasquale non ha potuto più stare lì, ha dovuto per forza abbandonare la Clio che, per tanto tempo, aveva rappresentato la sua casa. Quindi? Dopo un periodo passato alla Croce Blu di Falconara Pasquale si è finalmente convinto ad entrare in Tenda, e ci è rimasto per diversi mesi; tutti i volontari ed alcuni operatori che si sono avvicendati hanno cercato di instaurare un clima di fiducia reciproco ponendo le basi per quello che poi si è concretizzato in un lungo e proficuo progetto di reinserimento sociale. Eh sì: nel 2010, come di consueto, la Tenda ha chiuso il 31 luglio per avviare i soliti lavori di “ristrutturazione” sistemazione e pulizia in profondità; e Pasquale, dov’è andato a finire? Grazie ad un amico della Tenda ci è stato concesso in comodato gratuito un appartamento a Castelferretti, proprio destinato al nostro ospite con cui abbiamo stipulato un contratto di sub-comodato. I Volontari hanno raccolto anche questa sfida seguendo addirittura le pratiche della ristrutturazione dell’alloggio, si sono dedicati al reperire e montare i mobili fondamentali per rendere la casa davvero abitabile: Pasquale è finalmente riuscito, grazie al nostro prezioso aiuto, a vivere in autonomia, sempre col nostro sostegno e la cura che ci contraddistingue. Sono tanti i volontari, gli operatori, i ragazzi in Servizio Civile che hanno coltivato il rapporto con Pasquale, non solo per festeggiare Pasqua, Natale e compleanno, ma quotidianamente e nonostante le difficoltà del caso. Eh sì, perché il rapporto con Pasquale non era proprio semplice, aveva la testa dura! Io, arrivato in Tenda a settembre 2014, lo andavo a trovare ogni settimana, occupandomi anche della parte sanitaria (rapporto con il dottore, impegnative e prenotazioni per le visite specialistiche, trasporti per le medicazioni con la Croce Gialla e Blu, consegna a domicilio delle medicine più altre cose burocratiche indirette). Lo accompagnavo, una volta ogni 3 mesi, alla Caritas di Falconara per prendere i vestiti… è in tutto questo tempo me ne ha raccontate di ogni! Sapeva vita, morte, e miracoli di tutto il vicinato, e forse anche di tutta Falconara.. Mi ha raccontato le storie di quando era giovane, di quando lavorava per un panettiere, dell’affetto per la sua compagna di vita… Questo mi rimarrà sempre: la sua energia, la voglia di andare sempre avanti, la testa dura ma anche l’affetto che mostrava nei nostri confronti! Grazie a Francesco, Massimo, Carlo e Manuela, Luciano, Luigi, Dante, Lucia, Erika, Claudia, Jacopo e Lucia, Sara e Matteo, Sara e a tutti gli altri che gli sono stati maggiormente vicino!

Ciao Pasquale!

Stefano

Un soffio

Un attimo prima che la situazione precipitasse, che l’esigenza si trasformasse in ansia, con Pasquale, la Provvidenza ha sempre illuminato e spianato la strada alla Tenda di Abramo.

Che si possa credere o meno la storia fra Pasquale e la Tenda di Abramo è stata, in realtà, un “triangolo”: Pasquale, la Tenda di Abramo e un soffio di … “Provvidenza”

Ed è stato tutto un susseguirsi inarrestabile di conferme: da fine 2009 a dicembre 2016.

L’avventura ha avuto molteplici tappe e snodi e come in ogni storia importante ci sono stati alti e bassi, senza che questo portasse mai minimamente all’interruzione o ad una pausa del legame che ha stretto la nostra Associazione a Pasquale.

Fin dai tempi dell’auto forzatamente ferma presso l’incrocio della Farmacia di via Galilei.

Ogni volta a fronte della nuova, inattesa ed inevitabile necessità da affrontare, dopo poco, quando gli sforzi mentali e fisici stavano per esaurirsi, arrivava la soluzione, delicata e cristallina.

Le difficoltà non sono mancate, l’apprensione è stata una costante di questi anni e tante volte è ricorso il pensiero: “ma chi ce l’ha fatto fare…?”. Ma con il tempo, per tantissimi, Pasquale è diventata una presenza familiare e il protagonista di una delle numerose avventure della nostra Associazione: le chiacchierate a casa sua o per il suo compleanno con il taglio della torta erano caratterizzate da ironia, battute frecciatine reciproche, così come di ossequiosi saluti … e di telefonate a tanti e a qualsiasi ora, per reali o immaginari “problemi irrisolvibili”.

Scusate, ma non trovo un metodo più efficace che rappresentare tramite uno “schema” (che necessariamente risulterà incompleto e troppo sintetico) le principali tappe del percorso a cui abbiamo avuto l’onore di assistere nel dare la disponibilità a cercare una strada “con” e “per” Pasquale e ammirare la forza gentile del “soffio di Provvidenza”.

Periodo:

Necessità e Difficoltà

Principali e non esaustivo elenco degli eventi “provvidenziali”:

Fine 2009:

A seguito di ordinanza comunale la macchina dove Pasquale ha dormito per anni deve essere spostata da Via Galilei. In caso contrario arriva il carro attrezzi Dove mettere l’auto che da mesi rappresenta la casa di Pasquale? Disponibilità della Associazione BLU, per un mese, a tenere l’auto (e ospitare Pasquale che potrà usufruire dei servizi della sede dell’associazione)

Marzo 2010:

Occorre spostare la macchina dal recinto privato della BLU – Pasquale non può più stare in auto Una mattina della primavera 2010 l’operatrice della Tenda ha girato alcuni alberghi della zona: tutti, di fatto, hanno negato una stanza a Pasquale Pasquale di fronte all’evidenza fa un passo che sembrava impossibile fino a qualche ora prima: accetta di entrare come ospite alla Tenda di Abramo il periodo di accoglienza in Tenda passerà molto bene ! è il 1 aprile 2010

Primavera 2010

Si comincia a rifletterei sul fatto che La Tenda di Abramo deve chiudere per la consueta pausa estiva del mese di Agosto.

Dove accogliere Pasquale dal 31 luglio 2010?

Dopo pochi giorni da quando iniziamo a spargere la voce per cercare una soluzione, Riccardo, un amico della Tenda, offre un proprio appartamento a Castelferretti in via XXV aprile … i volontari della Tenda coordinandosi con il proprietario effettuano alcuni lavori per accogliere Pasquale nell’appartamento. Viene sottoscritto un contratto di comodato gratuito.

Luglio 2010

Pasquale entra in casa a Castelferretti ma servono i mobili (quanto meno letto, armadio e cucina). Dove trovarli? Una volontaria, Silvia, ha i mobili da donare : basta andare a prenderli e trasportarli da Avacelli a Castelferretti …

31 luglio 2010

Occorre trasportare il mobilio, abbastanza voluminoso (non entra in nessun auto), a Castelferretti in tempo per l’ingresso di Pasquale in casa A tre giorni dal viaggio (fine luglio 2010), mentre cercavamo un furgone, arriva una telefonata da un auto-trasportatore (che nessuno di noi conosceva) che si offre non solo di fornirci gratuitamente il mezzo ma ci chiede anche la “possibilità” di mandare un suo autista: il trasporto si trasforma in una tranquillissima passeggiata (il guidatore ha praticamente pensato da solo anche al trasbordo del mobilio dalla casa della volontaria al furgone)

31 luglio 2010

Pasquale deve prendere dimestichezza con (una) casa

Almeno 8 – 10 persone hanno accolto Pasquale in una casa appena re- imbiancata, con una nuova pavimentazione e tutto il necessario per essere autonomo

Agosto 2010

Pasquale non riesce ad entrare in casa perché non gli funzionano bene le chiavi …

La vicina (una nostra volontaria) ci avvisa tempestivamente che ci sono i vigili del fuoco davanti casa (!!!) per cercare di “sfondare” la porta; mandiamo subito Luigi, volontario storico di Castelferretti della Tenda, che ha la copia delle chiavi e apre la porta: anche stavolta tutto risolto (e non si tratta assolutamente del solo episodio degno di nota, anzi …) numerosi volontari comunque si susseguono e vanno a trovare Pasquale e contemporaneamente verificare che tutto sia a posto (oltre a Luigi, fra i tanti, Luciano e Mario per la caldaia e l’impianto idraulico).

Secondo semestre 2010

Pasquale ha necessità della residenza per accedere ai servizi previsti (ad esempio medico)

Grazie al fondamentale contributo di Daniele (Avvocati di Strada), che si offre per seguire la vicenda, viene effettuato un ricorso d’urgenza (credo si chiami così) per permettere a Pasquale di votare alle elezioni. Grazie a questo motivo e al fatto che Pasquale ha un contratto di comodato presso una casa, viene riconosciuta la residenza a Falconara e una nuova carta di identità!

Da luglio 2010 a maggio 2016

Esigenze varie di Pasquale

Pasquale è sempre stato seguito da un operatore della Tenda di Abramo per fare la spesa, accompagnarlo dal dottore o all’ospedale per le previste visite specialistiche. Non è stato sempre facile, ma le persone che si sono avvicendate hanno sempre garantito che non mancasse niente … il calendario appeso alla parete di casa era sempre compilato a penna dalla mano del volontario per ricordare la visita da effettuare per quel giorno. La Tenda ha sempre collaborato anche con i Servizi Sociali del Comune di Falconara e in seguito anche con l’Avvocato che ha seguito Pasquale per coordinare le azioni possibili ed aggiornarsi reciprocamente sullo sviluppo della vicenda, con incontri periodici in Comune alla presenza degli assistenti sociali.

Primo semestre 2016

Necessità di una soluzione abitativa più idonea per Pasquale, che fa sempre più difficoltà ad essere autonomo

La situazione si fa progressivamente più difficile: Pasquale per un certo periodo non accetta il nostro operatore, né quello del Comune. Solo alcuni volontari riescono ad andare a trovarlo con discreta continuità. Poi, improvvisamente Pasquale cade e si fa male al polso e per farsi curare (anche a seguito dei numerosi altri “acciacchi” che gli hanno fatto perdere autonomia) viene ricoverato

Da giugno a dicembre 2016

Pasquale all’ ospedale di Chiaravalle va comunque assistito

L’assistente sociale in contatto con la Tenda e il gran lavoro dei volontari Avulss (tra i quali il nostro Luciano) che prestano il loro servizio all’ospedale di Chiaravalle reparto RSA, forniscono una assistenza quotidiana per i pasti e le piccole commissioni … Fino ad un rapido e inatteso aggravamento del quadro clinico (Pasquale si è dimagrito di oltre 10 chili in due settimane)

Pasquale riposa ora al cimitero di Falconara e numerosi erano i volontari e amici che hanno salutato Pasquale la mattina del 15 dicembre presso la Chiesa di Giò.

Potremmo dire Morale della favola: avendo il coraggio di mettere i “cinque pani e due pesci” : qualcun altro non si scorda del Miracolo