Passaparola ottobre 2015

Pranzo Associativo
Eventi culturali per i rifugiati di Falconara
La Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi
Pulizie estive
Fermiamo la strage subito! L’Europa nasce o muore nel Mediterraneo
Il lungo viaggio di Z.
Buona Strada, Francesco!

Pranzo Associativo

Non mancate al Pranzo Associativo di quest’anno: grandi novità e tanta voglia di ritrovarsi per stare insieme e conoscersi meglio. La Tenda ci unisce ed è giusto festeggiarla con la nostra presenza: ognuno di noi deve qualcosa questa casa che dal 1990 accoglie chiunque bussi alla sua porta (volontari e non) per offrire un momento di sosta e di pace.
Ci vediamo il 18 OTTOBRE sempre alla casa di Barcaglione alle 11.30 fare il punto della situazione sulle attività dell’associazione e condividere il pranzo domenicale. Cercate di iscrivervi entro il 10 ottobre così da facilitare l’organizzazione del pranzo. (vedi volantino allegato).

Eventi culturali per i rifugiati di Falconara

La Tenda di Abramo, insieme ad altre associazioni di Falconara (Free Woman, il Gus di Falconara, centro sociale il Kontatto, l’Hasa, la Cisl-Anolf), singoli cittadini e parrocchie sta organizzando una serie di eventi culturali previsti da ottobre a dicembre con l’obiettivo di far conoscere la realtà dei rifugiati politici accolti presso alcune associazioni di Falconara. Ci sarà la presentazione e la lettura di libri a tema, cena con i ragazzi che svolgono inserimenti lavorativi presso dei ristoranti, visione di film con dibattito ed uno spettacolo teatrale. Rimanete in contatto perché a breve uscirà il calendario dettagliato degli eventi.

La Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi

Anche la Tenda di Abramo, insieme ad altre associazioni e a singoli cittadini, ha partecipato alla Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi, che si è svolta venerdì 11 settembre 2015 al Lido di Venezia e in altre città italiane tra cui Ancona. Abbiamo camminato scalzi da Piazza Roma al molo Santa Maria del porto, luogo simbolo dell’incontro fra popoli, specie nel capoluogo marchigiano – da secoli “Porta d’Oriente”.
L’obiettivo della Marcia, a Venezia come in tutta Italia, era di porre al centro dell’attenzione le tre necessità non rinviabili che corrispondono ad altrettanti “necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali”: certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature; accoglienza degna e rispettosa per tutti; chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti.

Pulizie estive

Durante il mese di agosto la nostra casa è rimasta chiusa agli ospiti. Tuttavia, come ogni anno, la nostra associazione ha continuato a lavorare per metterla “a lucido”, per riaprire a settembre con qualche piccola miglioria ed un nuovo profumo di accoglienza. Abbiamo iniziato subito le pulizie cercando di distribuirle per tutto il mese e svolgendo piccoli lavori di manutenzione all’interno della casa.
Ringraziamo i volontari che si sono resi disponibili: la super Ebe, che ha coordinato i lavori, Gherardo Giacometti, Marika Carlini, Manuela Gambelli, Natascia Giostra, Valdeno Giuttari, Sara Bugari e Sara Sartini, Stefano Ancona, Davide Giacometti, Marta Pucci, Federica Criscuolo, e il gruppo dei ragazzi di Azione Cattolica di cui è Educatrice una nostra volontaria, Claudia Marchegiani, che hanno scelto di aiutarci nelle pulizie per un’intera mattinata del loro Campo di Servizio di agosto.

Fermiamo la strage subito! L’Europa nasce o muore nel Mediterraneo

“L’Europa nasce o muore nel Mediterraneo. Solo se si rispettano i diritti umani di ogni uomo e di ogni donna è possibile garantire pace, sicurezza e benessere sociale ed economico”.
Inizia così l’appello delle centinaia di organizzazioni sociali e sindacali artisti, intellettuali e singoli cittadini che hanno indetto per sabato 20 giugno una manifestazione nazionale a Roma, in piazza del Colosseo alle 15. Fra le tante organizzazioni presenti in piazza, le tre confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, Acli, Arci, Asgi, Amnesty International Italia, Anolf, Emergency, Medici senza frontiere, il Centro Astalli, Fish , Libera, Lunaria, Act, le varie sigle studentesche, Action, la Rete della Pace, Sbilanciamoci, il Forum nazionale del terzo settore, il Cir, la Focsiv, e tantissime altre.
Il 20 giugno è la Giornata internazionale del rifugiato e tante saranno le iniziative promosse non solo in Italia ma anche in tante altre piazze del mondo, con cui è previsto un collegamento durante la manifestazione di Roma.
La regione del Mediterraneo è attraversata da conflitti e tensioni e quel mare è diventato un enorme cimitero liquido. Solo dall’inizio del 2015 vi hanno perso la vita più di 1800 persone.
L’Unione europea, i suoi singoli paesi membri, hanno finora agito con l’egoismo dell’irresponsabilità, preoccupandosi di salvaguardare i confini anziché le vite umane, nascondendo dietro la presunta “lotta agli scafisti” la volontà di rafforzare il controllo militare delle frontiere, fino alla decisione di questi giorni di sospendere Schengen, o comunque di non rispettarlo, con l’effetto di lasciare ammassati per giorni nei luoghi di transito uomini, donne e bambini privi di tutto: un letto per dormire, il cibo per sfamarsi, l’acqua per dissetarsi e lavarsi, privati cioè della loro dignità di esseri umani.
Nell’appello vengono indicate 10 priorità per superare l’emergenza, dall’apertura di canali di ingresso umanitari alla pianificazione di un sistema efficace d’accoglienza, dalla sospensione degli accordi – come il processo di Karthoum – con paesi che non rispettano i diritti umani all’apertura immediata di un programma di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo.
Al primo posto va messa infatti la salvaguardia della vita delle persone e la loro sopravvivenza in condizioni dignitose.
La Tenda ha aderito all’appello, che potete trovare all’indirizzo
L’elenco completo delle associazioni aderenti e il testo (in tante lingue!) dell’appello
http://fermiamolastragesubito.blogspot.it

Il lungo viaggio di Z.

Nel mese di maggio è arrivato in Tenda Z., un ragazzo nato in Afghanistan nel 1990.
Ci ha subito reso partecipi dei problemi relativi ai suoi documenti ed abbiamo cercato di approfondire la conoscenza della sua situazione
Conoscendolo abbiamo ricostruito assieme la sua storia e il suo viaggio per arrivare fino a qui.
Z. è partito dall’Afghanistan quando aveva solo 11 anni a causa di gravi problemi politici, e ha quindi iniziato un lunghissimo viaggio passando per Iran, Turchia, Grecia, Macedonia, Serbia, Ungheria (dove lui non voleva fermarsi poiché la sua meta era l’Italia, ma purtroppo è stato fermato e fotosegnalato e non ha potuto fare altro che affermare di essere un profugo per non essere rispedito in Afghanistan).
Dai suoi racconti è emerso che né in Grecia né in Ungheria ha ricevuto tutele adeguate alla sua situazione.
Infine è riuscito fortunosamente a salire sulla parte inferiore di un TIR in viaggio verso l’Italia per scendere poi ad Ancona.
Appena arrivato in Italia ha fatto richiesta di protezione internazionale, è stato per circa 8 mesi in un centro per richiedenti asilo fino a quando non gli è stato attribuito il provvedimento dell’Unità Dublino con il quale era stato deciso che lui venisse “trasferito in Ungheria, in quanto Stato competente”: tramite un Avvocato di Roma ha presentato un ricorso depositato al TAR del Lazio.
Quando Z. è arrivato in Tenda parlava già molto bene l’Italiano ma è stato comunque inserito nella scuola di italiano per stranieri della Caritas per migliorare la padronanza della lingua ed ha risposto in maniera davvero molto positiva agli studi,
Purtroppo nel mese di luglio, a seguito di una chiacchierata con un altro ospite della Tenda, Z. ha avuto una forte crisi, probabilmente perché gli sono tornati in mente tutti i brutti ricordi legati ai traumi che ha subito durante il suo lunghissimo viaggio e alla lontananza dalla sua famiglia.
Come hanno affermato i medici Z. non è afflitto da una grave patologia ma da una sofferenza psicologica ed esistenziale dovuta a quello che ha vissuto per entrare in Italia.
A fine luglio Z. è stato accolto da Casa Zaccheo, la casa di seconda accoglienza gestita dall’Associazione S.S. Annunziata di Ancona; insieme agli operatori cercheremo di pensare ad un buon progetto di integrazione ed inserimento sociale.
La sua situazione legale è ancora in una fase di stallo, speriamo di conoscere entro pochi giorni la decisione del Giudice riguardo al suo ricorso.
È sempre importante tenere a mente la difficoltà che si incontra nella relazione con queste persone: per il richiedente asilo il racconto e la ricostruzione della sua storia è difficile, sia per la “fatica” nel far emergere i traumi, le torture e/o le minacce subite, sia per le condizioni di incertezza, precarietà e isolamento, anche relazionale, in cui si trova. La conoscenza di Z. ci ha fatto capire meglio quello che provano le persone come lui: la situazione sociale dei richiedenti asilo e dei rifugiati è ad elevato rischio per la salute psichica e fisica, anche a causa della condizione di marginalizzazione o di esclusione sociale.
Al contrario di quanto si legge sui giornali è anche importante dire che non tutti i rifugiati e i richiedenti asilo riescono ad accedere ai programmi di protezione: in Italia migliaia di rifugiati dormono in strutture di prima accoglienza, in edifici occupati o per strada. Le ripercussioni, anche sulla salute mentale, sono per molti l’ovvia conseguenza.
Dai loro racconti emerge spesso che l’assistenza, l’accoglienza e i tempi di attesa per avere la risposta alla richiesta di asilo politico non sono uniformi in tutti i paesi. Ovviamente, questa differenza spinge i richiedenti a spostarsi in altri paesi e quindi a non rispettare il provvedimento dell’Unità Dublino con il quale si dice che la richiesta di protezione internazionale va presentata al primo paese in cui la persona viene fotosegnalata.

Buona Strada, Francesco!

La tenda riapre i battenti con una buona notizia: dal 14 settembre, infatti, è partito il servizio civile!
Francesco Re, volto noto della Tenda, inizierà il suo nuovo cammino con noi.
Quest’anno il progetto sarà focalizzato principalmente sulla relazione con gli ospiti, sull’accoglienza e sull’ ascolto, sulla conoscenza dei servizi per i senza fissa dimora, sui progetti di cui fa parte la nostra associazione e sulla rete, che la Tenda negli anni si è costruita sul territorio.
Il servizio comprenderà 30 ore settimanali, da suddividere tra due turni di accoglienza, un turno di ascolto, un dopocena con gli ospiti, attività di segretariato sociale e di supporto all’operatore di rete: una grande risorsa per la Tenda.
Grazie a questa esperienza Francesco diventerà, per la sua assidua presenza, una figura importante per la Tenda e per noi volontari, agevolerà molte delle nostre attività, maturerà una crescita importanti, sperimenterà nuove metodologie che potrebbero diventare buone prassi future, contribuirà ad arricchire la Tenda delle sue abilità, competenze e conoscenze professionali come l’informatica – la sua passione – ed umane, donando un po’ di sé all’intera Casa.
Diventerà un fondamentale punto di riferimento come alcuni degli ex ragazzi del servizio civile, che anche oggi ricoprono ruoli di grande responsabilità per il buon funzionamento della Casa.
Ma l’augurio più grande è la Tenda riesca ad arricchirlo, ad accrescere le sue inclinazioni professionali e naturali, a stimolargli nuove riflessioni e spingerlo a mettersi in gioco. Ci auguriamo che il servizio quotidiano possa sorprenderlo e fargli scoprire nuove emozioni e nuovi lati di se, che contribuisca alla sua crescita personale e alla ricerca della sua strada… Buona Strada!

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