Passaparola ottobre 2016

Pranzo Associativo
La nuova rassegna
Lo splendido incontro di Luglio
Tessere soci 2016
La Tenda Riapre

Pranzo Associativo

Vi aspettiamo al pranzo associativo del 23 ottobre presso la Casa di Barcaglione. Il nuovo consiglio si presenterà e sarà un occasione per rivedersi, divertirsi e stare insieme. Invitate anche amici che vogliono conoscere e respirare aria di Tenda. Prenotatevi entro il 15/10/2016 scrivendovi nel foglio che trovate appeso in Tenda oppure mandando un e mail a: info@tendadiabramo.it.
La giornata inizierà verso le 11.30, ci confronteremo insieme su vari aspetti dell’Associazione: dall’organizzazione ai progetti degli ospiti e ai rapporti con l’esterno, facendo partecipare attivamente tutti i volontari. La Tenda è come un puzzle di 250 persone: la presenza di ognuno di noi è essenziale per renderlo completo!
Il costo del pranzo è di 15€, ma con 20€ potrete anche rinnovare la tessera associativa.
Ci vediamo il 23 Ottobre alla Casa di Barcaglione!

La nuova rassegna

Già dalla prima riunione di consiglio a settembre si è iniziato a parlare della prossima rassegna di incontri rivolti alla cittadinanza. E’ stato creato il gruppetto di persone che la curerà e che si è già riunito una prima volta per iniziare a pensare ai nomi dei relatori da invitare e alle tematiche da affrontare. Pur essendo ancora alla fase “ideativa” del progetto, possiamo già anticiparvi che il primo incontro sarà tenuto da Padre Alberto Maggi il 25 Novembre alle ore 18 a Falconara, luogo da definire.
Per l’incontro successivo vorremmo invitare qualcuno che si occupa quotidianamente dell’accoglienza delle persone che arrivano nell’isola di Lampedusa, e la parola chiave della rassegna sarà: “La Leggerezza”:  testimonianze di persone che, nonostante le grandi difficoltà quotidiane, vivono e trasmettono “leggerezza”, che non significa superficialità, ma  bensì vivere senza essere appesantiti dalle paure, dai pensieri negativi, dai pregiudizi e dagli schemi mentali che ci imprigionano e opprimono la nostra essenza.

Lo splendido incontro di Luglio

Anche l’ultimo incontro della Rassegna “Vivere i propri sogni, corriamo il rischio” si è concluso positivamente e con una buona partecipazione.
La Tenda ci ha regalato un’altra grande opportunità: conoscere Ciro Corona, fondatore e presidente della Associazione “(R)esistenza Anticamorra”, che ci racconta con umiltà, semplicità ed un entusiasmo contagioso, la sua esperienza positiva di lotta alla camorra e di vita civile.
Ciro inizia il suo racconto narrandoci di quella che è stata la sua infanzia e adolescenza a Chiaiano, un territorio colpito da una vera e propria guerra civile tra i clan “scissionisti” della camorra locale per la conquista delle piazze di spaccio; un territorio completamente abbandonato dove sembra non esserci altra strada per i giovani che iniziare a lavorare per la camorra.
Ciro ha visto troppi amici perdersi in questa strada: dopo essersi laureato in Filosofia  intraprende una strada nuova, coraggiosa, che contagia amici, conoscenti e cittadini di una buona parte del territorio: il suo racconto cambia improvvisamente di tonalità, accende il pubblico.
Fonda una Cooperativa, (R)esistenza, grazie alla concessione del primo bene confiscato alla camorra: un territorio agricolo, un vigneto ed un pescheto, che diventa l’esempio di un riscatto sociale, un luogo di confronto, di crescita e di speranza; spazio di tante iniziative sociali, campi a cui partecipano giovani  provenienti da tutta Italia, un punto di incontro dove cittadini, volontari, attivisti, minori a rischio, ex detenuti lavorano a fianco a fianco per cambiare la realtà, dimostrando che un futuro migliore può esistere.
Non si lasciano intimidire nemmeno dalle minacce del boss, ex proprietario del bene confiscato. Durante il racconto Ciro non nasconde la paura per le minacce subite, ma “…non si poteva spegnere la speranza che avevo visto negli occhi di tante persone…”  e insieme, con coraggio, decidono di andare avanti per la loro strada.
Viene fondata l’Associazione (R)esistenza Anticamorra e nasce un nuovo progetto: l’Officina delle Culture “Gelsomina Verde”. Nasce da un ex Istituto Professionale del quartiere, chiuso nel periodo della prima faida nel 2008 e trasformato dalla camorra locale prima in un deposito di armi, poi in un ricovero abusivo per tossicodipendenti: ora il locale è in comodato d’uso alla loro associazione.
L’Officina è stata nominata “Gelsomina Verde”, per ricordare una delle vittime della camorra uccisa a soli 22 anni nonostante fosse del tutto estranea ad ambienti criminali e solamente legata affettivamente, per un breve periodo, ad un ragazzo entrato in seguito in un clan camorristico.
Ciro ci racconta l’impegno, il sacrificio ed il duro lavoro di tantissimi volontari che hanno speso il loro tempo per questo progetto: due anni di bonifica del locale ed anni di richieste e di lotta con le varie amministrazioni comunali per ottenere il comodato d’uso.
“Dovete sparare per farmi finire di parlare, io parlo tanto…” ma è difficile annoiarsi, la sensazione è che tutti avremmo voluto che continuasse a trasmetterci la sua passione ed il suo entusiasmo, raccontarci il suo sogno che per noi è già diventato realtà.
La serata non poteva che finire in modo migliore, tra amici, dopo un ricco aperitivo preparato dallo chef, Fabrizio Carletti (per gli amici Charlet) con la collaborazione dell’aiuto- chef, Alberto, e dei volontari della Tenda, ed un racconto carico di speranze, ci siamo ritrovati in compagnia di bella musica con  un emozionante concerto dal vivo. Le parole di Ciro risuonano nella mente al ritmo delle dolci melodie del gruppo musicale, composto da Davide Ballanti alla chitarra, Alessandro Della Lunga alle percussioni e Alessandra Pasqualini alla voce.
Bravissimi i ragazzi che si sono esibiti per l’occasione, grande talento per questi giovanissimi che illuminano la serata con la loro passione per la musica!
In bocca al lupo Ciro ed in bocca al lupo ragazzi…

Tessere soci 2016

Come ogni anno sono già pronte le tessere dei soci della Tenda, sono già una cinquantina i volontari che hanno pagato la tessera! Ben fatto!
Sappiamo che spesso il vero problema è ricordarselo, per questo ci pensiamo noi!
Vi ricordiamo che il costo è di 12 euro, quando si è in turno è possibile pagare, mettendo i soldi nella cassettina blu e firmando la ricevuta, ricordandosi di indicare nome e cognome, il libretto delle ricevute è anche esso nella cassettina. Oppure consegnate i soldi al volontario in turno che apre, sarà lui poi a riporre i soldi nella cassettina blu, ricordategli che deve fare la ricevuta a vostro nome, in modo che poi vi verrà consegnata la tessera!

La Tenda Riapre

E dopo la pausa di agosto riparte la “macchina organizzativa” della Tenda di Abramo: i turni di servizio, il coordinamento dei lavori in generale, i nostri ospiti da incontrare, i rapporti con l’esterno e nuove idee da definire.
Quest’anno le pulizie estive sono state svolte da dei professionisti che hanno lavorato a fondo per tutta la casa. Ci ha aiutato anche un gruppo scout Piemontese che ha sistemato l’archivio storico cartaceo.
Una novità che potete vedere nell’ufficio accoglienza è il magnifico orologio ideato e realizzato dalla mamma di Sara Sartini: Francesca Gambelli.
Grazie a Francesca che ha messo a disposizione il suo talento da artista per la Tenda di Abramo.
E con l’augurio di una “Buona Tenda di Abramo a tutti”, vi lasciamo con questa frase: “Accogliere è aprire le porte del proprio cuore e perciò diventare vulnerabili.” (Jean Vanier).